Il lancio di una nuova piattaforma porta sempre con se molte aspettative. Spesso, però, la fretta di lanciare il prodotto e le aspettative stesse che esso si porta dietro creano un grosso disagio e malumore negli utenti quando iniziano a sorgere i primi problemi.
La cosa strano questa volta è che tutto ciò sia capitato ad uno dei colossi da sempre riconosciuto affidabile nelle suo release. A fare “cilecca” è stato proprio il nuovo nato in casa Apple, Leopard.
Pur non cambiando molto rispetto alla struttura dell’OS, infatti, Leopard ha comportato una serie di problemi, bug e falle senza precedenti, scatenando l’ira non solo dei consumatori, ma anche dei produttori di software i quali si sono trovati a dover fare molto lavoro in più per colmare le lacune finora scoperte. Da Skype ad Adobe nessuno a riparmiato critiche e lamentele a causa dei grossi problemi che i loro software hanno nel girare su Leopard. I problemi più grossi sono stati riscontrati nel settore del firewall, dal problema sul blocco totale non funzionante all’auto esclusione durante i processi di installazione e upgrade.
Come al solito Apple non è stata a leccarsi le ferita ma bensì si è messa subito al lavoro per cercare di colmare queste mancanze nello sviluppo di Leopard. E cosi dopo sole 2 settimane Apple ha annunciato, per via non proprio ufficiale, l’uscita a breve di una patch per la correzione dei numerosi problemi riscontrati sia dagli utilizzatori che dalle Software House. Ad essere corrette per prime saranno le falle relative al firewall, a spotlight, iCal e Keychain, come era del resto prevedibile date le molte lamentele.
In contemporanea all’annuncio di questa nuova patch è uscita la conferma che presto sarà disponibile una nuova versione di Mac OS X, la 10.5. Che stiano già pensando di ritornare al passato?
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