Ogni giorno fatti di cronaca sconvolgono la nostra società, ogni giorno veniamo continuamente “bombardati” da notizie più o meno attendibili sull’accaduto, da parte di giornali e telegiornali spesso e volentieri poco cronisti e troppo “buonisti”.
Circondati da questa rete di falsità il navigatore medio fa quello che ognuno dovrebbe fare, cioè andare a cercarsi la notizia da solo, così inizia la ricerca, apriamo Google e digitiamo la frase o la parola che può aiutarci a trovare ciò che cerchiamo, la verità. E così, con un pò di buona sorte, riusciamo a trovare le prime notizie a ricostruire i fatti, ci facciamo la nostra opinione, ma l’uomo si sa è curioso, allora vuole sapere di più, vuole, se è possibile, “vederci chiaro”. Qui entra in scena la banca di filmati, più grande e conosciuta al mondo YouTube. Non è raro, specie in Italia, trovare le immagini di un attentato o di una rapina, piuttosto che di una sparatoria, prima su YouTube che al telegiornale e anche quando è quest’ultimo ad arrivare per primo, si preferisce la rete perchè la notizia non ha censure.
Allora cosa si fà, anzi le TV cosa fanno, puntano il dito verso il YouTube di turno, descrivendolo come lo strumento attraverso il quale vengono esaltati atti di violenza, la strage accaduta in Finlandia è l’ultima di una lunga serie. La realtà, e questa è una fortuna, è che internet fa paura, la libertà di espressione fa paura e Youtube, oggi è il mezzo più potente attraverso il quale far sentire la propria voce, attraverso il quale si può dare un immagine diversa di quello che cercano di metterci in testa, i Network lo sanno e cercano di mettere il bavaglio, con molta poca fortuna per loro.
In conclusione non resta che dire viva YoutTub, viva la rete e viva tutti coloro che contribuiscono a tutto ciò che ci permette di essere liberi di esprimerci, sempre e comunque nel pieno rispetto della persona e della legge.
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